Francesca Sabatini, ricercatrice del Dipartimento, è tra le vincitrici del BIPAC Cultural Hack Lab 2026, l’hackathon promosso dal Centro interdipartimentale di Ricerca sul Patrimonio Storico Artistico Culturale (BIPAC) dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dedicato alla progettazione di idee innovative e interdisciplinari per lo studio, la valorizzazione e la conservazione del patrimonio culturale.
L’iniziativa, svoltasi il 10 febbraio 2026, ha coinvolto dottorandi, post-doc e ricercatori provenienti da diversi ambiti disciplinari, favorendo la nascita di collaborazioni tra competenze umanistiche, scientifiche e tecnologiche. Tra i progetti premiati figura “Invisible Stories. L’immaginario dei bambini tra tempo, spazio e materia”, che integra intelligenza artificiale (Dr. Flavio Piccoli), analisi scientifica (Dr.ssa Francesca Sabatini e Dr. Jacopo Orsilli) e studi umanistici (Dr.ssa Alessia Trivigno) per esplorare oltre 8.000 disegni realizzati da bambini e ragazzi tra i 5 e i 18 anni, provenienti da diverse aree geografiche del mondo e raccolti in oltre 70 anni dalla Fondazione Pinac (Pinacoteca Internazionale dell’Età Evolutiva Aldo Cibaldi, Reazzato, BS).
L’obiettivo del progetto è individuare connessioni, trasformazioni e narrazioni nascoste nell’immaginario infantile attraverso un approccio multidisciplinare. La ricerca si sviluppa lungo tre dimensioni fondamentali: il tempo per osservare l’evoluzione dei linguaggi e dei simboli attraverso le generazioni, lo spazio per confrontare differenze e analogie tra contesti geografici e culturali diversi, la materia per studiare i materiali e le tecniche utilizzate nella realizzazione dei disegni.
Nel progetto, Francesca Sabatini contribuisce con le proprie competenze di chimica analitica, occupandosi della caratterizzazione molecolare dei materiali impiegati nei disegni. Attraverso l’analisi di pigmenti, inchiostri, leganti e supporti, sarà possibile ricostruire l’evoluzione dei materiali nel corso degli anni e di identificare eventuali differenze legate alle aree geografiche di provenienza, offrendo una nuova chiave di lettura scientifica per lo studio e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il progetto sarà sviluppato nei prossimi 18 mesi grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito dell’Hackathon, rappresentando un esempio concreto di ricerca interdisciplinare capace di creare nuove prospettive per la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico.