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Il Laboratorio di
Preparazioni Palinologiche
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Il Laboratorio dispone
della strumentazione classica per la preparazione di campioni di
sedimento per l'analisi pollinica e per lo studio morfoscopico del particolato
organico microscopico: cappe per la preparazione con acidi, centrifughe, pompa a
vuoto, agitatore per provette, sistemi di filtrazione, vetreria.
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Il
Laboratorio di Preparazione di Macroresti Vegetali
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Presso
la sede di Dalmine è stato allestito un Laboratorio per la
setacciatura e la flottazione di
campioni di sedimento finalizzata alla ricerca di macroresti vegetali.
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Il
Laboratorio di Microscopia Ottica
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Il Laboratorio di
Microscopia dispone di 3 microscopi
di tipo biologico e di uno stereomicroscopio, dotati di
apparecchiatura fotografica. Nella sede di Dalmine sono disponibili due
microscopi di tipo biologico e uno stereomicroscopio, anch'essi
dotati di apparecchiatura fotografica. |
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Presso la sede di Dalmine è
disponibile un microscopio per osservazioni in campo
chiaro (luce trasmessa) e in campo chiaro/scuro (luce riflessa), utilizzato
per l'analisi antracologica. E' in corso di allestimento una collezione
di confronto di carboni, attualmente costituita da circa 75 specie. |
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La collezione di
confronto di polline fresco consiste in 1551 campioni pollinici e
648 specie montate. La collezione, disponibile in due copie, è presente sia
presso il Laboratorio di Palinologia all'Università di Milano - Bicocca che nella sede di Dalmine del C.N.R. - IDPA. |
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La
collezione di confronto di macroresti vegetali (semi e frutti, parti
vegetative), consiste in 909 campioni appartenenti a 562 specie. E'
presente solamente presso la sede di Dalmine. |
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Tecniche
di carotaggio e campionamento
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Carotaggio
manuale in sedimenti e suoli teneri fino alla profondità di 10 metri: il
laboratorio dispone di carotieri indisturbati da torbe e
sedimenti teneri di vari diametri e lunghezze, carotieri a doccia e
sonde Edelmann per carotaggi esplorativi, attrezzature per la
percussione e l'estrusione. Queste tecniche possono operare in aree
logisticamente difficili e anche in ambienti estremi. Il C.N.R. - IDPA dispone inoltre delle competenze geofisiche per la realizzazione
di profili sismici a supporto delle perforazioni (www.idpa.cnr.it).
a
destra: (sopra) parte dell'attrezzatura per carotaggio in dotazione al
Laboratorio di Palinologia, (al centro) carotaggio manuale dalla
superficie gelata di un laghetto di montagna e (sotto) carotaggio nei depositi
del Bacino del Lavagnone (anfiteatro del Garda)
sotto: (a sinistra) carota di depositi palustri estratta con
carotiere russo (torbiera Crotte Basse, Monte Fallère - Aosta) e (a
destra) carota di depositi lacustri estratta con carotiere russo (Bacino del Lavagnone, Desenzano del Garda)
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Sondaggi
profondi a carotaggio continuo di tipo scientifico (estrusione
idraulica e speciali tecniche di avanzamento) vengono eseguiti di regola tramite accordi
con ditte specializzate.
a destra: carotaggio profondo nei depositi
lacustri, glaciolacustri e di contatto glaciale nel bacino dell'antico lago del Lucone
(Polpenazze del Garda)
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L'esatto
posizionamento topografico dei sondaggi e dei campionamenti viene eseguito tramite stazione
totale.
a
destra: stazione totale e prisma
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I
sedimenti vengono di regola campionati con campionatori volumetrici a
pistone, che garantiscono il prelievo di volumi noti e precisi di
materiale, da avviare ai successivi trattamenti di laboratorio.
a
destra: prelievo di campioni per analisi pollinica dai depositi del
Bacino del Lavagnone e campionamento ad alta risoluzione di una carota di sedimenti
eseguito con campionatore volumetrico a pistone (Forcello di Bagnolo San
Vito)
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Deposito carote e campioni
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Il
Deposito carote del Laboratorio di Palinologia è localizzato nel
seminterrato della sede di Dalmine. Le carote estratte durante le
campagne di perforazione sono lì stoccate.
a
sinistra: scaffalatura ad alta portanza per lo stoccaggio di carote
e sedimenti
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Le carote
estratte con carotaggio manuale e conservate in mezzi tubi di plastica
vengono di regola conservate in frigoriferi a temperatura e umidità
costante, per evitare la disidratazione dei sedimento e la
formazione di muffe.
a
sinistra: uno dei frigoriferi usati per la conservazione dei
sedimenti
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