FOTOINTERPRETAZIONE
L’osservazione stereoscopica delle fotografie aeree agevola notevolmente lo studio e l’interpretazione delle forme del rilievo. Le riprese aeree utilizzate allo scopo sono effettuate da fotocamere montate su aerei che volano ad una quota costante compresa tra alcune centinaia e qualche migliaio di metri. Le foto vengono scattate in sequenza, in modo che ogni fotogramma comprenda il 60% dell’area ripresa dal precedente (overlap). Una sequenza di fotogrammi forma una strisciata; due strisciate contigue si sovrappongono per il 20% dell’area ripresa (sidelap). Questo fa sì che non esistano vuoti nella ripresa.
Mediante l’utilizzo di uno stereoscopio è possibile la visione di uno stereogramma, cioè dell’immagine tridimensionale del rilievo terrestre consentita dal fatto che ciascun occhio vede un oggetto con un’angolazione diversa ottenuta guardando contemporaneamente due immagini separate di punti omologhi appartenenti a due aerofotogrammi successivi (sovrapposti per il 60%). L’osservazione mediante stereoscopio è però alterata dall’esagerazione delle pendenze rispetto alla realtà, che è funzione dell’altezza alla quale è stata effettuata la ripresa, quindi della scala del fotogramma.